Articoli di Emmett Brown

Caltanissetta, azionato lo Street Control ma è subito flop: in Via Veneto dispositivo in tilt e sbambano tutte cose.

La tanto blasonata e discussa introduzione sulle strade del capoluogo del nuovissimo dispositivo “Street Control” ha già colpito centinaia di automobilisti indisciplinati che si sono visti pervenire presso le loro abitazioni multe salate a causa del tanto odiato parcheggio in doppia fila.
Un dispositivo elettronico di ultima generazione, costato peraltro appena ventimila euro, che viene collocato sui tetti delle auto della Polizia Municipale ed in grado di rilevare automaticamente se un automobile è stata abbandonata in posizione non regolare. Le zone più colpite sono state quelle in prossimità dei migliori bar e pasticcerie nisseni.
Sarà una singolare casualità ma è proprio in prossimità di un noto bar di Via Veneto, a Caltanissetta, che questo gioiello di tecnologia abbia dapprima smesso di funzionare, per poi esplodere in un boato terrorizzando le centinaia e centinaia di persone che in quel momento percorrevano la viuzza cittadina.

Pare infatti che la quantità di auto parcheggiate in doppia e tripla fila, l’attraversamento pedonale selvaggio, lo scarico merci, e le passeggiate per pisciare il cane abbiano mandato in tilt i delicatissimi circuiti dello Street Control.

Ovviamente durissima la risposta politica da parte delle più alte cariche istituzionali della città: “E’ inaudito spendere ventimila euro per un aggeggino che si è rotto dopo appena 4 giorni” lamentano i consiglieri d’opposizione.

Vivissimo l’imbarazzo dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Polizia Municipale che ammette di aver rispedito lo Street Control alla casa madre per le verifiche del caso.

Abbiamo contattato privatamente Francoforte per parlare con un responsabile tecnico della casa madre. Dall’altra parte del telefono ci ha risposto il Sig. Vito Riparato, nato e cresciuto a Riesi ma trasferitosi in Germania ormai tredici anni fa, che laconicamente ci ha detto: “Sbambaru tutti cosi”.

Caltanissetta, parcheggio selvaggio in piazza: il sindaco assume 10 parcheggiatori abusivi catanesi per sei mesi

Dopo l’ondata di consensi a seguito della nomina dello sperto in comunicazione catanese molto più sperto dei boccaloni nisseni ai quali viene chiesta la disponibilità a lavorare gratuitamente (vedi l’articolo qui) il sindaco decide di bissare per stemperare una volta per tutte l’acre dibattito in merito al parcheggio selvaggio in Piazza Garibaldi.

Dopo 48 estenuanti ore di camera consiliare (in cui si è parlato di temi caldi per la città come la nuova disposizione delle tane per criceti sugli alberi di Viale della Regione e sul come eleggere Caltanissetta a capitale mondiale del fritto d’aria) il primo cittadino ha finalmente deciso di impugnare il problema e fornire relativa brillante soluzione.

Con incarico diretto verranno chiamati a lavorare sul suolo comunale nisseno ben dieci parcheggiatori abusivi catanesi per circa sei mesi duranti i quali verranno loro riconosciuti onorari di circa 962 € al mese per ciascuno di loro.
Il sindaco rassicura gli iscritti al locale albo dei parcheggiatori abusivi disposti a fornire la loro prestazione anche gratuitamente: “Nessuno di voi perderà i propri benefici, neanche i Vigili Urbani”.

Plauso della maggioranza e musi lunghi in opposizione, ci si chiede se la cittadinanza accoglierà questa notizia con l’innato entusiasmo che da sempre la caratterizza o se i soliti disfattisti tenteranno di porre il bavaglio.
Il portavoce dei parcheggiatori abusivi, Sig Guido Sbagliato afferma che la lotta sarà dura e che questa operazione ha più il sapore della buona propaganda di una volta per attirare a se migliaia di consensi.

Una cosa è certa:  i nisseni più indisciplinati avranno vita difficile in Piazza Garibaldi…  arrivano i catanesi!

Caltanissetta – Il sindaco nomina uno sperto alla comunicazione: è polemica.

La notizia è destinata a suscitare scalpore.
Polemica accesa a Palazzo del Carmine subito dopo la recente notizia dell’affidamento diretto da parte del Sindaco ad uno sperto di Catania per la gestione della comunicazione esterna del Comune.
«La macchina comunale deve poter comunicare all’esterno in maniera chiara ed efficace – ha affermato il primo cittadino, aggiungendo che – l’incarico è stato affidato per la somma totale di 12.000 Euro, ad uno sperto di Catania, un prefessionista…».
Accesissima la polemica tra le maestranze locali.
Gianluigi Scartato, laureato con 110 e lode presso l’Università “La Scinnenza” in Marketing e Comunicazione, due master di cui uno in Direzione Aziendale, oggi residente a Caltanissetta e portavoce di un folto numero di cittadini ha affermato: «Che il comune debba avvalersi di esperti per comunicare all’esterno è assolutamente necessario, ma che minchia c’entra uno sperto di Catania pagato con i soldoni nostri dopo che diversi mesi fa è stato redatto un albo con tutti gli sperti cittadini nisseni pronti a fornire il proprio apporto in maniera gratuita? Ma che è più sperto di noi?”.

Parrebbe di si.

Ai poster l’ardua sentenza.

Caltanissetta: chiede un fascia collo, prende una gargiata.

Insolita baruffa stamane presso una nota merceria di Via Dante.

D.M. 31 anni, oppresso da un forte mal di gola a causa del tempo instabile, si è recato presso la merceria più vicina alla ricerca di un foulard o un fascia collo.
Appena entrato all’interno dell’esercizio, dopo aver dato un’occhiata alla merce esposta, si è avvicinato al bancone per chiedere informazioni all’uomo seduto dietro di esso.

I dettagli dell’assalto sono ancora al vaglio degli inquirenti ma da alcune indiscrezioni pare che D.M. dopo aver chiesto un fascia collo abbia ricevuto un forte schiaffo “a manu china” dal commesso che avrebbe anche commentato: “u ristu tu po tenìri”.
L’assalitore sarebbe il figlio maggiore della titolare della merceria, Salvatore Viulenza di 28 anni, pregiudicato per rissa e reati contro il patrimonio che nella circostanza violava gli arresti domiciliari.

L’ispettore Giovanni Accusato che conduce le indagini ha dichiarato che il Viulenza è un personaggio già noto alla giustizia e che i reati a lui attribuiti si aggiungono ad una lunga lista.
D.M. è stato ritenuto guaribile in 8 settimane.

Seguono aggiornamenti.

 

Caltanissetta, decine di persone imprigionate a Villa Amedeo. Custode chiude e lascia ignaro i visitatori “prigionieri”

Vero o Falso?

Disavventura questa sera per una decina di persone, rimaste letteralmente imprigionate all’interno della villa Amedeo.

O troppo …o niente. Villa Amedeo regno dell’eccesso. La struttura recentemente al centro di roventi polemiche per la prolungata ed immotvata chiusura, questa sera è infatti tornata alla ribalta. Una decina di nisseni sono rimasti segregati tra i viali alberati.

Intorno alle 20, alcuni di loro hanno sentito in lontananza la campanella che avvisava dell’imminente chiusura dei cancelli. “Ma il trillo è durato pochissimi secondi, così ci siamo avviati ma quando ci siamo avvicinati all’uscita – racconta uno degli utenti – abbiamo trovato chiuso, e il custode era già sparito senza che si fosse preoccupato se all’interno v’erano ancora persone”.

Infatti.. Secondo il racconto di quelli che sono stati ribattezzati i “forzati di Villa Amedeo”, dopo aver sentito il suono della sirena, che annuncia la chiusura, si sono diretti verso l’uscita: con somma sorpresa hanno trovato il cancello già sigillato con il lucchetto.

Risultato: il gruppo di visitatori è rimasto per diverso tempo sotto gli alberi secolari dello storico giardino, venuto alla ribalta nelle ultime settimane proprio perché chiuso e inaccessibile ai cittadini, a causa della continua assenza per diversi motivi di dipendenti addetti alla vigilanza.

Un vero e proprio assurdo paradosso, considerato che stavolta gli utenti non sono potuti più uscire. I più audaci dei “prigionieri, due persone, hanno pensato di scavalcare la recinzione e andare via senza attendere l’arrivo dei soccorritori. Gli altri, attraverso i telefonini, hanno allertato carabinieri, Polizia e vigili del fuoco che si sono messi in contatto con la Polizia municipale per rintracciare il custode per “liberare” i cittadini, che intorno alle 21 s’è presentato “chiavi in mano” riaprendo i cancelli.

Quindi.. Ricapitolando.. Due tra i più giovani hanno gagliardamente scavalcato l’inferriata, gli altri hanno atteso l’arrivo di vigili del fuoco e forze dell’ordine. I forzati hanno ritrovato la libertà intorno alle 21 allorquando il custode, armato di chiavi, ha aperto i cancelli.

Fonte: SeguoNews & IlFattoNisseno

Consiglio comunale spaccato: 3 consiglieri comunali ingoiati dalla voragine.

Ciò che è accaduto ieri mattina nell‘aula consiliare di Palazzo del Carmine ha dell’incredibile.
A seguito di un accesissimo consiglio comunale che vedeva come ordine del giorno l’apertura al traffico del centro storico, dopo una maxirissa che ha visto coinvolti da un lato il Sindaco e la giunta e dall’altro i consiglieri di opposizione, forse a causa delle troppe sollecitazioni alla struttura, il pavimento ha ceduto ingoiando l’intero consesso comunale.
Immediate le chiamate di allarme al 113 ed ai vigili del fuoco.
Le operazioni di soccorso sono andate avanti fino a notte fonda quando anche l’ultimo consigliere comunale è stato estratto, per fortuna illeso, dalle macerie.
Momenti di viva apprensione per l’Assessore al Rinnovamento e Crescita che fino all’ultimo risultava disperso.
“Abbiamo ricevuto rassicurazioni che l’Assessore è a casa, non si è mai mosso da lì e sta bene” ha affermato Pierluigi Calcinaccio, responsabile dei soccorsi.
Per fortuna il brutto incidente si è risolto senza feriti.

Seguono aggiornamenti….

Sterza per evitare buca ma cade in una voragine ancora più grossa: disperso imprenditore nisseno.

Sono ore di apprensione per i familiari del Cav. Giuseppe Affogato, scomparso da tre giorni, da quando la sua macchina è precipitata dentro una voragine apertasi nella temutissima Via Sallemi.
Il suo nome, ad oggi, è l’unico nella lista ufficiale dei dispersi redatta dalla Protezione Civile.
Ma andiamo ai fatti: non è un segreto che le ultime piogge abbiano letteralmente disintegrato l’asfalto delle nostre strade.
Lunedì pomeriggio, il Cav. Affogato stava appunto percorrendo la centralissima Via Sallemi quando, a detta dei numerosi testimoni, l’auto condotta dal professionista è stata vista compiere una brusca sterzata a sinistra, apparentemente per evitare un’enorme buca.
A quel punto, forse per una tragica fatalità, l’auto deve aver perso aderenza precipitando dentro una seconda buca formatasi pochi giorni prima a pochissimi metri e mai transennata dall’ufficio tecnico in quanto ritenuta di secondaria importanza.
Immediati i soccorsi che hanno solo potuto constatare la scomparsa del veicolo col proprio occupante a bordo.
«Pare che l’automobile sia stata risucchiata da un condotto fognario – afferma il Dott. Salvatore Salvati, capo delle operazioni di soccorso, e aggiunge – il Cav. era a bordo di una Panda 4×4, ottima macchina, abbiamo motivo di credere che, se non ha abbassato i finestrini, sia ancora vivo. Stiamo adesso proseguendo le ricerche nella zona di Buonfornello e Licata per vedere se esce da qualche scarico…»

Seguono aggiornamenti.

Svolta nelle indagini sui parchimetri distrutti: Sindaco e giunta inchiodati dalla video-sorveglianza.

Svolta nelle indagini sugli atti vandalici ai danni di 5  parchimetri distrutti durante la notte di San Silvestro in tre diverse zone del centro storico del piccolo ma grazioso ombelico di Sicilia.
Spiccati stamane 38 avvisi di garanzia inviati dalla polizia postale tramite piccioni viaggiatori vista l’impossibilità di raggiungere facilmente Palazzo del Carmine.
Ma andiamo alla cronaca.
Amara la sorpresa per gli abitanti di questa ridente città che il primo giorno dell’anno hanno trovato le loro care ed amatissime “macchinette per il parcheggio” distrutte.
Enorme lo sconforto degli abitanti dei quartieri interessati ai quali non resta che raccogliere dal freddo asfalto gli ultimi cocci in plastica e metallo trattenendo a stento le lacrime di rabbia.
Il comandante della Polizia Municipale Dott. Ernesto Ingorgo ha immediatamente tuonato: “Ore contate per i responsabili che verranno presto garantiti alla giustizia”, affermazione immediatamente accolta con urla festanti e lancio di petali di rose all’indirizzo del graduato ad opera del popolo in fermento.

E così ecco il tanto atteso colpo di scena stamane presso la questura di Caltanissetta quando davanti al GIP Girolamo Soldini sono state mostrate, con non poco imbarazzo, le prime riprese video estratte dai circuiti di video sorveglianza.
«Le prime immagini, seppur confuse non lasciano spazio ad equivoci – ha affermato l’usciere del palazzo di giustizia Sig. Fermo La Porta – pare proprio siano stati loro…» aggiunge con imbarazzo.
Ma loro chi???????
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la notte a cavallo tra il 31 Dicembre e l’1 Gennaio un’allegra comitiva composta dal primo cittadino, la giunta al completo ed alcuni dipendenti comunali decidevano di festeggiare l’arrivo del nuovo anno presso la famigerata taverna storica “La grotta dello scorreggione” nel cuore del centro storico, a due passi dal Palazzo di Città.
Pare quindi che i festeggiamenti si siano protratti fino alle prime luci del nuovo anno quando, visibilmente alticci, hanno deciso di raggiungere Piazza Grazia per mangiare un Kebab.
Le riprese non mentono, ed è proprio grazie all’imponente numero di telecamere sparse per la città che è stato possibile ricostruire con precisione il preciso percorso della comitiva.
Raggiunto il rinomato (e tanto amato dai nisseni) parcheggio di Piazza Grazia qualcosa va storto: il kebabbaro è chiuso, gli animi iniziano a riscaldarsi. Si intravede distintamente la sagoma dell’ Assessore al divertimento Dott.ssa Placida Buonasera avvicinarsi al parchimetro, gridare qualcosa contro di esso, schernirlo e prendersi gioco di lui per poi colpirlo ripetute volte con pugni e schiaffi.
A quel punto è scattata l’aggressione ad opera della comitiva adesso divenuta branco. La macchinetta viene presa d’assalto da tutte le figure politiche nessuno escluso. Viene demolita, fatta a pezzi proprio mentre la città ancora dorme.
A questo punto, la furia distruttiva si è placata solo dopo aver fatto fuori altri due parchimetri. Giunti in Via Sallemi, infatti, hanno improvvisato un falò con tanto di chitarra e balli attorno al fuoco come se nulla fosse.
Poco dopo il gruppo si disperdeva per le vie della città.
Gli interessati si dicono sbalorditi in quanto affermano di non ricordare nulla.

Seguono aggiornamenti.

Il sindaco di Caltanissetta: «Attivata la macchina del fango»

“Siamo stanchi di questo continui attacchi nei nostri confronti su tutti i fronti. L’amministrazione comunale sta lavorando con abnegazione e costanza e presto tutta la città di Caltanissetta potrà raccoglierne i frutti” – queste le parole del primo cittadino stamane presso la sala grigia di Palazzo del Carmine in occasione della presentazione del piano di revisione dei lavori della Grande Piazza.

E proprio presso l’ormai famoso e criticato cantiere è stata inaugurata dal Sindaco e dall’assessore alla pulizia stradale Lindo Strada la prima macchina del fango, in grado di spalare fino a 200 chilogrammi di fango all’ora.
“E con questa” afferma l’assessore, “nessuno potrà dire che la piazza è sporca a causa dei lavori. Con questa macchina del fango a voglia di allordare” ha concluso sornione.

Plauso dei passanti, che attraverso le grate del cantiere ammiravano il sindaco e l’assessore, che quasi in mussoliniana memoria, si facevano fotografare in sella allo strano veicolo mentre raccoglievano quintali di fanghiglia umida.

Caltanissetta: Stop ai lavori in piazza. Tutto da rifare.

Stop ai lavori in Piazza.

E’ tutto sbagliato, i progetti non sono stati rispettati, tutto da rifare.
La pietra non è quella prevista in capitolato e le misure dei marciapiedi sono sbagliate.
Mancano condotti di scolo delle acque e le più elementari misure di sicurezza.
Pesa come un macigno sulle spalle dei locali amministratori il giudizio del primo che passa.

Lo ha detto il Signor Giuseppe Stanco, passante stanco.

Rivelazioni shock di un ex dipendente del comune di Caltanissetta

Suscitano scalpore e qualche preoccupazione ai piani alti le rivelazioni di un ex dipendente del Comune di Caltanissetta mandato a  casa a causa dei “tagli” e che oggi decide di vuotare il sacco.

Michele (un nome inventato), 65 anni, trenta dei quali passati a servire il Comune vuole vendicarsi e far sapere a tutti dove e come vengono spesi i soldi dei contribuenti.

Ed ecco così una lista di assurdità già al vaglio degli inquirenti e della magistratura.

Pare infatti che anni addietro l’Assessore R. abbia acquistato a spese del comune un triciclo per muoversi più velocemente nel dedalo di camere di Palazzo del Carmine.
Sempre l’Assessore R. non ha esitato, aggiunge Michele, a farsi rimborsare gli scontrini delle colazioni offerte ai vigili urbani per un totale di 52.000 euro nel solo 2012.

Poi c’è la storia dell’Assessore B…. “Quello che s’è comprato il Ciao Piaggio di seconda mano con i soldi dei parcheggi”.

Una volta i consiglieri R., G., e M., hanno chiesto ed ottenuto che venisse installata una vasca con idromassaggio per rilassarsi dopo le lunghe ore di camera di consiglio.

Sempre in quel periodo, in occasione della visita di un Sultano proveniente dal medio-oriente, è stato organizzato un pigiama party e, proprio in quell’occasione, vennero “noleggiati” a spese dei contribuenti una macchina per lo zucchero filato, l’attrezzatura per friggere panelle e una giostrina dei super-eroi che vennero poi piazzate nella sala verde adiacente il gabinetto del sindaco.

Allo sperpero di denaro pubblico si aggiunge l’assenteismo e la poca voglia di lavorare.

Michele aggiunge: “Una mattina di marzo del 2010 vidi tutta la giunta che invece di deliberare giocava al gioco della scopa con le canzoni di Gianna Nannina sotto…. e posso pure dimostrarlo perché ciò il vidio fatto col telefono”.

 

Scandalo! L’abbazia di S. Spirito sarà trasferita altrove!

La notizia ha lasciato increduli tutti e ancora oggi c’è qualcuno che parla di bufala, ma l’assessore ai trasferimenti d’immobili Guido La Casa stamani non aveva affatto l’aria di chi scherza.

A seguito delle pressioni a tutti i livelli istituzionali, il famoso svincolo autostradale di Santo Spirito si farà, questa la buona notizia.

La notizia meno buona è che, sorte beffarda, dai rilievi topografici e dalle planimetrie risulta praticamente impossibile non edificare il famoso svincolo proprio dove oggi sorge l’antichissima Abbazia, fiore all’occhiello della Cristianità cittadina.

Il Sindaco ha subito gettato acqua sul fuoco rassicurando che l’intero immobile, pietra dopo pietra, verrà trasferito in un area ancora da identificare.

L’area è attualmente al vaglio dell’ufficio tecnico, in quanto lo svincolo è di fondamentale importanza per l’economia e la viabilità dell’onesta cittadina.

Rumors giunti in redazione indicano il Quartiere Pinzelli come la zona più adatta ad accogliere l’abbazia. 

SEGUONO AGGIORNAMENTI

Mandria di bufali inferociti semina il panico a Caltanissetta.

E’ accaduto nella tarda mattinata di oggi.

Pare che una mandria di bufali che si trovava ad attraversare Viale Amedeo per l’annuale transumanza sia sfuggita dai propri custodi andandosi ad incanalare in Corso Umberto per poi seminare il panico in Piazza Garibaldi.

Pare che sia stata proprio l’acqua della fontana ad attirare i curiosi bovini, che però, nella foga della concitazione, non hanno mancato di causare danni a cose e persone.

Moltissime le vetrine frantumate dei negozi che si affacciano alla piazza e le automobili ammaccate.

Alcuni quadrupedi hanno tentato di abbattere a cornate il portone principale della Cattedrale, mentre altri sono riusciti a seminare il panico all’interno di un bar.
La situazione è stata riportata alla normalità proprio grazie all’intervento degli uomini della Polizia Municipale che proprio in quel momento si trovavano in gran numero a fare colazione presso il bar preso di mira dai bovini.

Fortunatamente le numerosissime auto in divieto di sosta hanno fatto da “barriera artificiale” evitando così che la mandria percorresse Via Palermo o, peggio ancora, la zona interessata dai lavori di ristrutturazione della Grande Piazza.

SEGUONO AGGIORNAMENTI

Nisseno vendicativo vola in Nigeria e piscia sui medici volontari di Amnesty International.

Gaffe epocale e incidente diplomatico ieri mattina con telefoni in tilt a Palazzo del Carmine.
Pochissime, fino a questa mattina, le notizie trapelate in merito all’accaduto. Certo è che  il Sindaco e l’Assessore ai Rapporti Esteri Carmelo Tedesco non potevano dirsi preparati a fronteggiare un’emergenza di questo genere.
Pare infatti che un nisseno di 34 anni, Antonio Giuseppe Maria Principe, indispettito dai recenti eventi di cronaca accaduti nel locale nosocomio ad opera di un extracomunitaria si sia voluto prendere la propria rivincita “a nome suo e di tutta la città”, come dichiarerà in seguito.

Ma passiamo ai fatti.
Alle prime ore di Martedì 28 Ottobre pare che un nigeriano alticcio, trasportato in ospedale per un politrauma cranico, avesse prima urinato in mezzo alla corsia del pronto soccorso per poi prendere a pugni medici ed infermieri.
Il fatto ha avuto discreta risonanza in città non mancando di alimentare lo sdegno ed il senso di insicurezza comune.
E’ proprio così che il Sig. Principe, in uno scatto di orgoglio, biglietto alla mano si presenta ieri sera al gate d’imbarco dell’Aeroporto di Catania per un volo diretto ad Abuja, capitale della Nigeria.

Questa mattina giungeva presso la Questura del “Girasole di Trinacria” una comunicazione urgente dall’Ambasciata Italiana in Nigeria che comunicava la messa in sicurezza di un cittadino italiano che stava per essere massacrato dalla folla infuriata.
Erano le 9.30 di questa mattina quando Principe appena uscito dall’aeroporto della capitale nigeriana individuava a poche centinaia di metri una piccola struttura sanitaria con medici intenti a vaccinare una lunga fila di mamme e bambini.
L’uomo raggiunto il presidio estraeva così i genitali e urinava copiosamente sul personale sanitario e gridando «… ora ci piscio io dentro del tuo ospedale…»
Immediata la reazione della folla che per l’occasione aveva già dato fuoco ad un copertone abbandonato per strada e raccolto nel giro di pochi secondi una quantità incalcolabile di massi di ogni dimensione e diverse tavole di legno.
L’uomo infatti, accecato dalla rabbia e dall’ardore del gesto eroico che si accingeva a compiere, non aveva notato che aveva appena pisciato su un’equipe di medici volontari di Amnesty International.
Dopo un primo quarto d’ora in cui, pare, sia volato più che qualche schiaffone, è stato necessario l’intervento di una Jeep dell’ONU d’istanza alla base poco vicina.
E’ solo grazie all’intervento dei caschi blu che Principe è stato condotto al sicuro presso l’ambasciata italiana dove è stato prontamente medicato.
Il bollettino medico parla di escoriazioni, fratture e bruciature guaribili in circa sei mesi.
L’uomo non è in fin di vita.
Intanto la politica locale si mobilità per organizzare il rientro del connazionale.

Seguono aggiornamenti.

Caltanissetta, accuse da anonimo su Facebook: raid punitivo delle vittime.

Da tempo frequentava le pagine più visitate del noto social network che riguardavano la nostra città commentando sempre in maniera fortemente critica e, spesso, lanciando accuse piuttosto pesanti.
Fin qui nulla di eccezionale se non fosse che, l’autore di queste cyber-marachelle si è sempre celato dietro un account falso che gli ha permesso di scrivere tutto quello che gli passava per la testa senza realmente potersi assumere la responsabilità delle proprie azioni.
Tra un’accusa fondata e una cazzata di troppo l’eroe del giorno non ha mancato di stupire la popolazione con affermazioni, talvolta, al limite della denuncia penale.
Il noto psichiatra nisseno Gualtiero Disturbato ha, nei giorni scorsi, tracciato un profilo psicologico dell’autore di tali messaggi giungendo alle seguenti conclusioni:
Maschio tra i 30 e i 40 anni, fortemente represso e frustrato, verosimilmente una persona all’interno di una struttura comunale o statale, molto ben informato in merito alle dinamiche interne di Palazzo del Carmine, di cultura medio-bassa e comunque di formazione popolare, abbastanza coraggioso da scrivere apertamente quello che sa ma che non  andrebbe detto ma altrettanto coniglio nel non manifestarsi apertamente.

«Eureka! – hanno esclamato centinaia di nisseni vittime a vario titolo del simpatico burlone – abbiamo capito chi è, lo conosciamo!».
Alle prime ore di questa mattina, una folla inferocita munita di forconi e fiaccole si è data appuntamento presso una nota via del centro storico proprio davanti al portone di casa del nostrano Pasquino che, con la vecchia scusa della macchina che sta bruciando è stato invitato a presentarsi al portone.
Al suo arrivo immediata la reazione della folla che lo ha picchiato con telefonini, tablet ed ogni aggeggio tecnologico presente in quel momento.
E’ stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per garantire il corretto ed ordinato proseguimento del linciaggio che si è poi concluso poche ore dopo tra gli applausi dei passanti.

Giustizia è fatta!

Caltanissetta: nasce ConfDisoccupati, è boom di iscrizioni

Stamattina presso la sala “Ora et Labora” del Comune di Caltanissetta è stato presentato, alla presenza del Sindaco e delle più alte cariche istituzionali cittadine lo statuto ufficiale della neonata ConfDisoccupati.
Il presidente Maurilio Trombato, cassaintegrato, afferma che ormai i disoccupati in città sono così tanti da potersi costituire in Confederazione e si dice ottimista in quanto le proiezioni vedono il “mercato del disoccupato” sempre in crescita con incrementi sensibili ogni anno.
«Da qui al Natale 2015 prevediamo di tesserare più di quarantamila individui nella sola città di Caltanissetta» ha dichiarato entusiasta Trombato.

Prevista per la giornata di domani un incontro a Palermo con il Presidente della Regione Sicilia Faro Trombetta per chiedere l’assunzione in blocco dei soci presso strutture regionali già adibite in passato a parcheggio e stipendificio.
E’ dunque iniziato il tesseramento per il 2015 che, alla modica cifra di 10,00 Euro l’anno , darà diritto alla tessera associativa, a dodici buoni spesa, ad una bandierina per scioperare e ad una “santina” del Senatore Limoni.

Caltanissetta: vanno ad arrostire sasizza a Imera e incontrano “per caso” Sting!

Simpatico aneddoto ieri pomeriggio nei pressi del bosco di Imera, ambita meta delle spensierate domeniche nissene fuoriporta.
E’ proprio all’ombra di robusti Eucalipti che i nisseni trovano refrigerio durante le afose domeniche estive, un luogo delizioso dove è possibile arrostire carne grazie ai barbecue in muratura, passare del tempo con amici e parenti, godere di qualche ora di svago lontani dallo stress e dallo smog cittadini.

L’arrivo del cattivo tempo però sembra non avere scoraggiato alcuni irriducibili “dell’arrustuta” che hanno continuato a darsi appuntamento anche in questi giorni.
Proprio ieri pomeriggio, Christian Carbone (28 anni), Erminio Vitello (30 anni) e Zappia Raja (28 anni) giunti come ogni pomeriggio presso “il loro barbecue personale” (così amano chiamarlo scherzosamente) hanno notato un uomo che ne aveva già preso pieno possesso arrostendo enormi braciole di maiale.
Avvicinati all’estraneo muniti di mazza chiodata, un coltello a serramanico e un tirapugni per rivendicare bonariamente il proprio angolo di paradiso, con enorme sorpresa, si accorgevano che al barbecue, quasi come un dj alla consolle, non c’era un bifolco qualunque ma….  STING in persona!
Visibile l’emozione e l’imbarazzo dei tre giovani che, riconosciuta la rockstar, hanno immediatamente chiesto di scattare qualche foto finita dopo poche ore su Facebook.

Sorprendente Caltanissetta!

Caltanissetta e massoneria deviata: il complotto del tombino.

David Wood, noto scrittore fantascientifico, autore di alcune delle tesi complottistiche più stravaganti ha presentato la sua ultima opera “Massoneria in Europa – Tutta la verità”.

Enorme lo stupore quando tra le pagine del libro salta fuori proprio il nome della nostra città.
Superato lo stupore, dopo aver letto e riletto le stesse pagine infinite volte, ci viene il dubbio che stavolta David abbia fatto centro.

Secondo Wood a Caltanissetta si rinnoverebbe puntualmente quello che è uno dei complotti più sadici ai danni dell’umanità.

Veniamo ai fatti:  Secondo David Wood una frangia deviata della massoneria ha così deciso che l’ordine degli asfaltatori congiuntamente a quello dei carrozzieri e dei gommisti studiassero un piano per demolire sistematicamente ogni veicolo transiti sul suolo della città.
Proprio per questo motivo sin da inizio secolo è stato deciso da poteri occulti , nella progettazione delle strade, di far costruire i tombini fognari esattamente nella traiettoria delle ruote dei veicoli.

Non al centro della corsia (quindi tra la ruota sinistra e la ruota destra del vostro veicolo).

Non al centro della carreggiata (cioè tra le due corsie).

<<Questi tombini sono disposti esattamente ad 88 cm dal centro geometrico della corsia>> afferma Matteo Biella, docente di Etica e Psicologia del Bitume presso l’università cittadina, aggiungendo che sono stati disposti con perizia maniacale per arrecare il massimo danno strutturale a qualsiasi veicolo ci passi sopra.

Secondo il parere di un altro studioso, il Prof. Erminio Casco docente di Dermatologia applicata all’asfalto i tombini in questione sono stati installati sul manto stradale sfruttando antiche tecniche già note prima di duemila anni fa e minuziosamente descritte nel “De Bello Gallico” di Cesare e “L’arte della Guerra” di Sun Tzu.

Proprio quest’ultimo, Sun Tzu, generale e filosofo cinese, affermava che “un tombino ben progettato è in grado di annientare ogni carro nemico. Esso deve essere ben interrato, malamente ancorato e più basso del suolo di due palmi”.

Una vera trappola anche per i veicoli del ventunesimo secolo!

Tornando a Caltanissetta con la nostra copia di “Massoneria in Europa” tra le mani non possiamo fare a meno che sperimentare in prima persona percorrendo le prime vie che danno il benvenuto nel ridente “Sorriso della Sicilia”.

Il sangue nelle vene ci si gela. Ci guardiamo con espressioni stupite all’interno del nostro pandino.
E’ vero! E’ tutto vero! David aveva ragione! Sti cazzo di tombini sono proprio tutti sotto le ruote!

Misteriosa Caltanissetta coprimi di perchè.

Casa infestata in Via XX Settembre: non erano fantasmi ma cinesi.

Svolta eclatante nell’inchiesta che indaga su presunte manifestazioni spiritiche e rumori notturni in un appartamento di Via XX Settembre.

Già dalla scorsa estate in città girano voci in merito a strani rumori e talvolta un pianto straziante provenire da un appartamento ormai disabitato da anni.
A seguito dei continui rumori e del via vai di curiosi che durante la notte sostavano davanti all’entrata della casa, qualcuno ha perfino chiamato le forze dell’ordine dicendo di sentire “suono di piatti che si rompevano e di porte sbattute, pianti e urla”.

Gli agenti di Polizia intervenuti, sebbene visibilmente turbati, dopo aver ispezionato rapidamente l’appartamento dichiaravano di non aver trovato nessuna persona o animale.

Da li in poi la cronaca lascia spazio alla fantasia popolare.

Pare infatti, ma non sono voci confermate, che gli stessi Carabinieri intervenuti una seconda volta sempre a seguito di segnalazione telefonica, consigliavano agli inquilini prossimi all’appartamento disabitato, di rivolgersi ad un prelato.
Proprio uno degli inquilini che abitano lo stabile adiacente alla presunta casa infestata, Cav. Zappia Raja, dichiara <<E’ un continuo strillare e piangere, ma quello che non riusciamo davvero a comprendere è questo continuo rumore di piatti…>>

Fortunatamente non è ancora nato chi prende per il naso la Benemerita che puntualmente piazzava telecamere e microfoni ovunque.

Amara la sorpresa? Amara la verità? Amar’Averna?

Stamane il Capo di Stato Maggiore in conferenza stampa presso la Sala Venerina di Palazzo del Carmine, visibilmente divertito, tra l’imbarazzo degli abitanti di via XX Settembre presenti, ha dichiarato che la casa non è affatto dovuta a fenomeni di natura sovrannaturale. A seguito di indagini supportate da numerose ore di appostamenti si veniva ad accertare l’esistenza di un’attività imprenditoriale abusiva mirata alla ristorazione e verosimilmente gestita da individui di nazionalità cinese.

Insomma… altro che fantasmi…

Pare che nottetempo ci si organizzasse per l’imminente apertura di un ristorante cinese abusivo con personale cinese e riservato esclusivamente a clientela cinese.
La banda composta da 48 persone tra titolari, dipendenti e fornitori approfittava della notte per edificare muri e lavare suppellettili e posate.
Resta ancora da chiarire come abbiano fatto a nascondersi duranti i ripetuti controlli delle forze dell’ordine.
Si suppone che, favoriti dalle minute dimensioni corporee, anche a seguito di un minuzioso addestramento, riuscissero tutti e quarantotto ad eclissarsi tra intercapedini, mensole, scatole e cassetti.

Le indagini tendono adesso ad accertare eventuali responsabilità all’esterno della banda.

Seguono aggiornamenti

Viaggiatore del tempo sbarca in città durante rievocazione storica: «vedo con piacere che non è cambiato un cazzo!»

Il suo nome è Fingardo da San Cataldo, nato nell’anno Domini 1220 in quello che allora era un piccolo paese vicino Caltanissetta.
Morto a soli 46 anni nel 1266 durante la battaglia di Benevento al servizio di Manfredi (Figlio illegittimo di Federico II), la figura di Fingardo è sempre stata avvolta dal mistero.
Un pò come il rinomato Conte di Saint Germain, sono numerosissimi i suoi avvistamenti successivi alla morte nei posti più disparati della città ed in ogni epoca.

La tradizione locale attribuisce la paternità di una specialità culinaria nissena proprio a Fingardo: le panelle, un impasto di farina di ceci, acqua e aromi. 

Moltissimi studiosi affermano che Fingardo fosse un massone e che avesse una buona dimestichezza con le pratiche alchemiche.
Sta di fatto che il caso abbia voluto che riapparisse proprio in questi giorni durante una rievocazione storica in abiti medievali in prossimità del castello di questa nostra splendida Città.
In pochi lo hanno riconosciuto, tra questi la Professoressa Giuliana Talluto Fornello, eminente studiosa della storia di Caltanissetta, che proprio in quel momento assisteva alla suggestiva manifestazione e che è stata tra i primi a riconoscerlo.
Di li a poco una piccola folla di curiosi ha accolto trionfalmente la nota figura storica con il lancio di simenza, panelle e lupini per poi accompagnarlo in giro per la città.

Ma quella che doveva essere una gita spensierata si è presto velata di tristezza.

Pare infatti che il time-traveller dopo un breve giro nei quartieri adiacenti al castello di Pietra Rossa abbia affermato: «Possibile che in 748 anni non sia cambiato un cazzo?» per poi sparire nel nulla.

Amaro in bocca per studiosi e curiosi dunque.

Le autorità cittadine, accorse in gran fretta per dare il loro personale benvenuto all’illustre figura storica non hanno fatto altro che constatare la sua scomparsa.
«E’ un peccato – afferma l’Assessore alle politiche subliminali Severo Moscio, aggiungendo – avevamo già preparato una tavola rotonda con annesso patto d’intesa al fine di garantire la normale fruizione delle aree sottoposte al vincolo per insistere sulla formazione del personale con enormi sbocchi di lavoro sul territorio che la prenderà anche stavolta nel c …»

Purtroppo l’assessore in questione viene interrotto da un sonoro schiaffone  al suo indirizzo sferrato da un passante innervosito per la dipartita di Fingardo da San Cataldo

Colorita Caltanissetta, quante storie cela il tuo ventre?

Ne ho sete ancora…

Dieci piccole regole per vivere meglio Caltanissetta.

Cari lettori, oggi mi girano e non ho davvero voglia di raccontare le assurdità di questa città. E così, penna e calamaio, ho deciso di stilare una lista di reali emergenze e possibili soluzioni che affliggono quella che Giugiaro ha definito “L’antenna con la città attorno”.

Prendiamo dieci annosi problemi di questa città e cerchiamo di capire quali potrebbero essere dieci soluzioni creative alla portata di tutti per poterci convivere (vista l’impossibilità di risolverli).

1 – RANDAGISMO
Mai e poi mai esprimere pareri sfavorevoli in merito all’annosa questione del randagismo. Attenti a non lamentarvi, e comunque attenti a dove e come lo fate. Gli animalisti, da sempre rinomati per la pacatezza con la quale argomentano le loro idee, sono tutti dietro l’angolo!
Chi dietro un lampione, chi dentro un cassonetto, vigilano sull’incolumità dei simpatici branchi di quadrupedi che allegramente scorrazzano per le strade della città col loro carico di allegria, e non vedono l’ora che tu, povero cittadino sfigato, possa avanzare una qualsiasi lamentela.

2 – MUNNIZZA
Anche lei è sempre dietro l’angolo, parliamo della spazzatura che ciclicamente invade le nostre strade con i suoi colori e le sue fragranze. Fatevela piacere e vivrete meglio, perchè la ritroverete proprio sotto casa, tra le vie, accumulata in enormi montagnette. La vedrete spuntare nel giro di una notte…. vedrete! Lo sciopero è sempre dietro l’angolo!
La regola per vivere bene? Semplice: non sprecare fiato a lamentarti.

3 – VIABILITA’ E DECORO URBANO
In parte perchè non siamo capaci neanche di disegnare una pista ciclabile su carta, in parte perchè il nisseno medio è anche mediamente rincoglionito al volante, traffico e parcheggi sono tra i tratti più distintivi della nostra città: cosa sarebbe Caltanissetta senza le rotatorie bloccate? Che ne sarebbe di questa città se la gente non parcheggiasse in terza fila?
A chi vuoi che importi se l’ospedale Sant’Elia sembra un mercato con tanto di gelataio, panellaro, fruttivendolo, tutti rigorosamente piazzati davanti agli unici cassonetti della MUNNIZZA?
Parcheggio al McDonald, in Ospedale, in Piazza? MA CHI SE NE FOTTE?
E ancora, le odiose strisce blu, vero balzello che solo in parte finisce nelle casse comunali. La domanda è così ovvia da risultare imbarazzante: perchè il Comune non costituisce un proprio servizio di gestione dei parcheggi invece di pagare una ditta privata del nord Italia? Troppo complicato, vero?
Marciapiedi e stato del manto stradale: siete mai stati a Beirut?
La regola per vivere bene? Semplice: non sprecare fiato a lamentarti.

4 – ACQUA
Dove c’è acqua c’è vita. Ecco perchè siamo destinati ad estinguerci. Mentre a migliaia di Km da qui c’è chi edifica intere città nel deserto (con tanto di alberi e prato inglese) nel nisseno dopo millenni di civiltà non siamo capaci di garantire una corretta e puntuale erogazione di acqua corrente nelle nostre case. Guasti? Disservizi? Incapacità? Assenteismo? Menefottismo?
Come sempre a noi cittadini non è dato neanche lamentarci… acqua in bocca!

5 – STRANIERI CLANDESTINI
Attenti gente, qui non si parla di extracomunitari richiedenti asilo ma di stranieri che vivono clandestinamente  sul suolo italiano. Le pagine di cronaca ne raccontano di ogni eppure quando viene toccato questo argomento il buonismo di molti ha il sopravvento sulla ragione. Dal parcheggiatore che pretende il tuo denaro alla banda che ti apre casa e te la svaligia.
NON CRITICATELI o verrete ferocemente attaccati da nostalgici rossi che ancora oggi vedono l’Italia come in un film di Don Camillo e Peppone.
La regola per vivere bene? Semplice: non sprecare fiato a lamentarti.

6 – CLASSE DIRIGENTE
Da sempre è lo specchio del popolo. Politicamente ne è l’espressione anche se, spesso, il popolo con certe nomine non c’entra proprio nulla… anzi.
Come fù e come non fù tutto cambia e nulla cambia.
I nostri dirigenti hanno forse il tiro troppo alto? Forse siamo noi popolino ad essere miope?
Sta di fatto che, a forza di inseguire obiettivi nobilissimi si rischia di perdere il filo sulle questioni di ordine giornaliero… quelle che fanno parlare bene e male l’uomo della strada…
Perchè a molti di noi, cari signori, poco importa delle vostre tavole rotonde e dei vostri doppi incarichi (se non fosse che poi chiedete prestazioni gratuite a noi morti di fame).
La classe dirigente, che dovrebbe appunto “dirigere” dovrebbe in primis avere un occhio e un orecchio sul popolo per carpirne necessità e bisogni.
ERGO:  non sprecare fiato a lamentarti se nessuno ti ascolta.

7 – ECONOMIA
Imprenditorialità? Sviluppo economico? Tavole rotonde programmatiche con annessi patti d’intesa per il rilancio di sta supercazzola?
Beh… noi ci siamo stancati di leggerne di tutti i colori e, forse, anche di commentare.
Loro sono sempre li… imbalsamati… a farsi fotografare. I loro conti in banca da trent’anni sempre più gonfi.
Noi aspettiamo ancora i risultati di trent’anni di tavole rotonde programmatiche con annessi patti d’intesa per il rilancio di sta supercazzola.
La regola per vivere bene? Semplice: non sprecare fiato a lamentarti.

8 – TRASPORTO URBANO
Cioè? Parliamo di Autobus? Ok, plauso all’amministrazione comunale che è riuscita (o di pizzu o di chiattu) a fare ripartire il servizio (con soldi pubblici quindi nostri).
Adesso ci piacerebbe sapere percorsi ed orari. Sarebbe il minimo.
L’azienda è ripartita alla grande, con i suoi autobus mezzi vuoti (e non mezzi pieni).
E io pago.
La regola per vivere bene? Semplice: non sprecare fiato a lamentarti.

9 – VERDE PUBBLICO
Campagna elettorale all’insegna del rilancio del verde pubblico in primis. Al verde ormai vediamo solo i nostri conti correnti.
Le ville ci sono, ok. Le puliamo?
La regola per vivere bene? Semplice: non sprecare fiato a lamentarti.

10 . SATIRA
Non pubblicare un blog satirico online. Pochi apprezzano. Molti leggono solo i titoli e gridano allo scandalo. Molti altri prendono per oro colato le notizie. Aumenti solo la confusione di questa città.

La conclusione? E’, è stata e sarà sempre la stessa. Non importa per chi voti, non importa per chi tifi, non importa il tuo impegno personale, le tue aspettative, il tuo amore per la città, non importa che tu sia leone o gazzella, Grillino o PD, guelfo o ghibellino….
Devi stare ZITTO e subire.

Mercatino del sabato spostato al CIE di Pian Del Lago per facilitare le operazioni di parcheggio.

Si, avete capito bene!
Da Sabato 25 Ottobre il consueto mercato che negli ultimi anni si è tenuto presso lo spiazzale antistante lo stadio verrà spostato di qualche centinaio di metri e più precisamente all’interno del CIE di Pian Del Lago.
A darne la notizia l’Assessore ai parcheggi Brunella LoNigro che aggiunge: «Abbiamo accolto migliaia di proteste in merito alla questione del parcheggio gestito da extracomunitari ed abbiamo così deciso accontentare le richieste del popolo e di potenziare il servizio aumentando il numero dei parcheggiatori e spostando l’intero mercato all’interno dell’area d’accoglienza.»
La struttura, infatti, oltre a prestarsi perfettamente a questa esigenza consentirebbe anche di potenziare, come detto, il personale schierato ai parcheggi che, in questa maniera, potrebbe raggiungere ancora più facilmente il luogo di lavoro e svolgere ancor meglio la propria mansione.
«Con questa operazione – aggiunge l’Assessore – vogliamo lanciare un segnale di forte presenza delle istituzioni comunali all’interno del tessuto sociale e a vantaggio delle fasce meno abbienti».
Entusiasmo ed euforia vengono espressi dalle associazioni cittadine per la brillante idea.
Puntuale il plauso su tutti i social media.

Comprensibile.

Un altro punto per i nostri Eroi!

Calamità naturali. Evacuare Caltanissetta in massimo sei ore? L’esperto: neanche in due settimane.

Tavola rotonda stamane presso la sala “Tequila” del Comune dal titolo: “Caltanissetta e piani d’emergenza” al quale hanno partecipato le più alte cariche istituzionali cittadine e reparti tecnici della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile.

Tema caldissimo viste le calamità che nell’ultimo decennio hanno afflitto il nostro pianeta.

Pare infatti, dati alla mano, che il numero di terremoti, maremoti, alluvioni, piogge torrenziali, uragani e trombe d’aria sia letteralmente decuplicato a partire dai primissimi anni del secolo ad oggi.

E se qualcosa accadesse alla nostra città? Un’alluvione epocale? Un terremoto?
Come e in quanto tempo andrebbe evacuata una città come la graziosa perla dell’entroterra?

E’ proprio di questo che si è parlato durante il tavolo tecnico.
Simpatico siparietto, condito da ilarità e grasse risate, quando un responsabile del locale ufficio tecnico ha dichiarato che Caltanissetta può essere evacuata totalmente in meno di sei ore.
Tra mille risate e festose esclamazioni l’ingegnere della Protezione Civile, Dott. Carlo Bastonacani, è riuscito a stento a dire che neanche in due settimane si potrebbe svuotare la città.

Infatti tra arterie principali bloccate, viadotti crollati, lavori sparsi un po ovunque a cazzo di cane e, principalmente, grazie alla nota abilità dei nisseni al volante, questa operazione potrebbe in certi casi richiedere settimane. Assisteremmo così a lunghissime code, bivacchi per strada, anarchia e saccheggi.

Secca smentita dell’Assessore alle Calamità Naturali del capoluogo Mariella Venticello che si è detta fortemente contrariata dalle affermazioni fuorvianti e prive di fondamento dei colleghi della PC.
«Siamo tutti d’accordo sull’incapacità dei nisseni di percorrere cento metri di strada senza compiere infrazioni e incidenti ma su tutto il resto l’Ingegnere Bastonacani ha dichiarato il falso e attendiamo tutti una secca smentita dallo stesso», ha dichiarato l’Assessore ai nostri microfoni.

Seguono aggiornamenti

Fermati a Caltanissetta con otto clandestini in tasca. Nei guai due giovani nisseni.

Due giovani di Caltanissetta (F.F.C. 19 anni e J.B. 22 anni) sono stati arrestati in flagranza di reato nella mattinata di oggi a seguito di normali controlli per la prevenzione delle attività criminose ad opera della Polizia Stradale del simpatico capoluogo.

I due, infatti, venivano dapprima notati da un agente in borghese di rientro a Caltanissetta sull’autobus proveniente da Catania mentre scambiavano qualcosa con fare sospetto. Il poliziotto ha subito allertato i colleghi della stazione di Caltanissetta.

Al loro arrivo, i due giovani hanno quindi trovato ben tre volanti ad aspettarli.

Quando è stato loro chiesto di fornire i documenti i due ragazzi si sono subito mostrati nervosi, uno in particolare, ha addirittura iniziato a sudare freddo ed a simulare un malore.
A questo punto gli agenti, sotto la direzione del Dott. Randelli, hanno perquisito dapprima gli zaini e poi gli indumenti dei due ragazzi.

Venivano così trovati in possesso di otto immigrati clandestini. Quattro, un nigeriano di 25 anni, un congolese di 33, due ivoriani di 18 e 37 anni, erano nascosti in una tasca interna dello zaino del ragazzo più giovane.

Altri due immigrati, due nigeriani di 28 e 31 anni, venivano trovati nelle tasche dei pantaloni del secondo nisseno.

Scattavano così  le manette ai polsi dei due giovani che sono stati condotti al Malaspina e processati per direttissima per detenzione di immigrati con l’aggravante della clandestinità.

Gli otto immigrati sono stati portati in questura per essere identificati.

Seguono aggiornamenti.

Caltanissetta: impiega 19 minuti per percorrere rotatoria, squadra del 118 lo crede morto e prova a rianimarlo.

Attimi di panico nel primo pomeriggio nelle soleggiate strade di Caltacity.
Una Seat Mondeo proveniente da Viale Gaetano Costa e diretta in Via Turati infatti, ha improvvisamente arrestato la sua marcia proprio in prossimità della simpatica rotatoria creando un enorme ingorgo che ha paralizzato per più di venti minuti l’intenso traffico cittadino.

Una squadra del 118 allertata da alcuni passanti, supportata da una seconda squadra di Vigili del Fuoco giungeva sul luogo dell’accaduto.
I Vigili del Fuoco hanno impiegato pochissimo tempo ad aprire la portiera mentre i paramedici verificavano lo stato di salute del guidatore (M.M di 19 anni).

«Aveva lo sguardo perso nel vuoto e non rispondeva più agli stimoli esterni anche se battito e pressione si mostravano nella norma» ha affermato il Dott. Erminio Paradiso, in servizio presso il 118 di Caltanissetta che aggiunge «in un primo momento abbiamo ritenuto necessario rianimare il ragazzo ma appena i paramedici lo hanno afferrato per estrarlo dall’auto ha avuto un sussulto, come se improvvisamente avesse ripreso conoscenza».

Non è stato quindi necessario il trasporto verso il pronto soccorso in quanto le condizioni del giovane sono apparse immediatamente ottime.
Il giovane prendeva così nuovamente possesso del proprio automezzo liberando la sede stradale.

Un bello spavento per gli addetti ai lavori e per i passanti che hanno assistito alla singolare scena…

Caltanissetta anche questa volta registra l’ennesimo lieto fine!

Proprio poche ore dopo l’accaduto il giovane (M.M.) sulla propria pagina Facebook rassicurava amici e parenti: “Nn capsco tt questo casno. Sto benissmo, mi ero sl distrtto un mnto, mi stv fumando la sgrtt, boh”

Caltanissetta segreta. Google Earth svela i segreti della Capitano Franco.

Li abbiamo visti tutti negli ultimi giorni: due elicotteri della Polizia hanno perlustrato la città in lungo e in largo, talvolta, anche a bassa quota.
Immediata la notizia secondo la quale i due velivoli sarebbero stati impegnati per normale servizio d’ordine in supporto alla locale squadra anticrimine.
Proprio stamane, invece, Google rilascia i nuovi aggiornamenti, Google Earth compreso e, udite udite… compare una sorpresa che ha lasciato tutti a bocca aperta qui in redazione.
Pare proprio che la scorsa settimana un enorme SinkHole si sia aperto proprio all’interno dell’ex caserma “Capitano Franco” in Viale della Regione ma che la cosa non sia da limitare ad un puro quanto raro fenomeno carsico.
Fonti vicine alla Farnesina ammettono che da qualche giorno l’area è sotto strettissima sorveglianza militare e che tutta la zona è interdetta al traffico veicolare e aereo.
Caltanissetta, cosa nasconde il tuo ventre?
Voci di corridoio parlano di UFO, altri di cedimento di vecchie gallerie sotterranee, altri ancora di scorie radioattive e di Godzilla.
Sta di fatto che l’enorme voragine ha un diametro di circa 80 metri e ha inghiottito tutta l’area centrale della vecchia caserma.
Abbiamo assistito nelle ultime ore ad un intenso via vai presso l’ingresso principale della caserma. Abbiamo notato un corteo di auto scure fermarsi nei pressi dell’enorme voragine.
Siamo anche riusciti a scorgere qualche viso all’interno delle auto riconoscendo alcuni noti personaggi della nostra città tra i quali un famoso meccanico, un noto estetista, due sacerdoti, un’equipe d’animazione per villaggi turistici, due badanti rumene, tre membri del consiglio comunale uscente, un disegnatore industriale e tre nigeriani per chiedere spiccioli in giro.
Cosa si nasconde dunque?

Seguono aggiornamenti.

“Prondo, chi parla?”… e ritorna in città la moda dello scherzo telefonico!

Un tempo si andava in vacanza con qualche gettone telefonico in tasca (si, perchè esistevano i gettoni telefonici per i telefoni pubblici).
“Prondo mamma, sono arrivata, come? Si..si… ci sendiamo domani… ciao”.
Altro che telefonini sempre accesi e GPS che svelano al mondo la tua posizione!

ALTRI TEMPI!

E proprio quando il telefono era solo un oggetto di uso domestico necessario alle famiglie, quando ve ne era uno in ogni casa e la tecnologia non era certo quella di oggi, di tanto in tanto si cercava di ammazzare il tempo, spezzando quei noiosi pomeriggi assolati,  la goliardia dei tempi antichi prendeva il sopravvento e così, tra risatine soffocate, si assisteva a mirabili siparietti come “Prondo casa Cavallo? Mi scusi, ho sbagliato stalla”.
Chi non è mai stato vittima o carnefice scagli la prima pietra!
Con buona pace delle moderne casalinghe, questo fenomeno sembrava essere ormai tramontato, ma non qui da noi.

Pare infatti che la simpatica usanza sia stata rispolverata da qualche bontempone locale che da due settimane disturba la quiete delle famiglie nissene.

La città ormai non parla d’altro: chi si nasconte dietro il “Telefonatore Mascherato”?
In redazione abbiamo qualche sospetto, ma stavolta, cari lettori, non vi diremo chi è, perchè ci piace e lo sosterremo!
Ci piace pensare che grazie allo sforzo e all’iniziativa del singolo sia tornata allegria e divertimento all’interno delle nostre case.
E dai condomini alle ville in campagna è un continuo: “Prondo? Prondo? Prondo ma chi parla!?!”
Che meraviglia!
Brindo alla tua, amico mascherato!

Secondo raid vandalico al cantiere “Grande Piazza”, il Sindaco: da oggi pugno di ferro. E il Comune acquista “La Bestia”.

Secondo raid vandalico, la scorsa notte, ad opera di sconosciuti che nei pressi del cantiere “Grande Piazza” hanno nuovamente divelto le transenne facendole cadere rovinosamente a terra.

Stamane, all’apertura del cantiere dopo diversi giorni di stop, commercianti ed operai trovavano questa amara sorpresa!

Il sindaco e i consiglieri tutti, non appena appreso l’accaduto, si recavano in corteo sul luogo del misfatto per esprimere vicinanza e solidarietà ai commercianti già duramente provati da ICI, IMU, TARSI, CANDY e FUFFY.

Convocato un consiglio comunale d’urgenza, dopo più di tre ore di dibattimento, si è deciso di passare alle maniere forti.
Questo quanto dichiarato da Germano Guerra, consigliere e portavoce della più alta carica cittadina: «A seguito dell’impennata di criminalità che affligge le nostre strade e del conseguente aumento di atti vandalici a danno delle nostre strutture, il consiglio comunale di Caltanissetta ha deliberato all’unanimità che si proceda all’acquisto del macchinario “TRIC2040” conosciuto anche come “La Bestia”».
La bestiaStupore ed entusiasmo hanno pervaso la “Principessa Leila” del comune.

“La Bestia” pare infatti essere un Robot di nuovissima generazione costruito e programmato per il mantenimento dell’ordine pubblico.

Ricordate il leggendario ED209, robot antagonista di Robocop nell’omonima pellicola dell’85?
Pare proprio che sia stata quella l’idea di partenza e che i progettisti, partendo da quella, abbiano creato “TRIC2040”.
«Con TRIC2040 abbiamo finito di coglioniàre» ha dichiarato smargiasso l’assessore alla robotica Dott. Carmelo Fuso, aggiungendo: «Da oggi il crimine ha i giorni contati, e per chi vorrà delinquere sono in arrivo tempi duri».
Con un’ordinanza esecutiva il Sindaco ha disposto l’immediato ordine in servizio della “Bestia” a guardia e tutela di tutto il centro storico.

In alto gli animi e… dormite sereni, nisseni!

Caltanissetta, signora parcheggia in doppia fila ma con le quattro frecce: la folla incazzata le disintegra la macchina.

La misura è colma!
Questo è ciò che devono aver pensato molti automobilisti che stamane si recavano al lavoro percorrendo Viale della Regione, arteria principale della città nuova.
Infatti proprio durante l’orario di punta, tra studenti che si recano a scuola e persone che tentano di raggiungere il posto di lavoro, una signora (C.N. 58 anni) ha pensato bene di abbandonare la propria auto in doppia fila (ma con le quattro frecce accese ha poi precisato) per comprare un pacco delle sue sigarette preferite, due Gratta e Vinci e una ricarica telefonica.
Enorme la sorpresa quando all’uscita della rivendita dei Monopòli, la signora notava che una folla inferocita prendeva di mira la propria automobile con bastoni e pietre riducendola in pezzi e dividendosi i rottami.
Il paraurti anteriore dell’utilitaria veniva addirittura legato e fatto pendere da uno dei lampioni più alti presente in quell’incrocio mentre la piazza urlava grida di scherno e rabbia al suo indirizzo.
Impietosa la distruzione degli interni ad opera di una mamma esasperata che afferma: «Volevo solo portare i bambini a scuola».
La situazione è completamente sfuggita di mano quando è stato dato fuoco ad alcuni sedili. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine accorse a sedare il furibondo smantellamento del veicolo.
La proprietaria del veicolo si è giustificata con la folla inferocita dicendo che «si trattava solo di pochi minuti, che in questa città manca educazione e che non vede il motivo di tanta fretta».
Per fortuna, proprio in quel momento, uomini incappucciati calatisi da un elicottero della Polizia prelevavano la signora per condurla in località segreta.
I disordini sono continuati fino alla tarda mattinata.

Allerta meteo nel nisseno: in Via Sallemi pronto il 1° Festival dell’Acqua Alta

C’è da piangere? Non proprio!

E’ davvero il caso di dire che, quando c’è da fare di necessità virtù, i nisseni ne sanno davvero una più del Diavolo.
Allertati e colpiti dalla recentissima alluvione di Genova proprio stamane, presso la “Sala Salmone” del Comune, si è tenuto un incontro tra commercianti e residenti della centralissima Via Sallemi per chiedere a gran voce il Patrocinio del Comune al “Primo Festival Dell’Acqua Alta Città di Caltanissetta”!

Luigi Ingrato, già coordinatore dell’associazione “Caltanissetta Lido” e autore alcuni anni fa di una delle più singolari quanto agguerrite proteste per far ottenere alla nostra ridente cittadina la “bandierina blu” da Legambiente, durante la conferenza stampa di Presentazione del nuovo comitato ha dichiarato: “Tutti noi abitanti e commercianti di Via Sallemi sappiamo bene che con le prime piogge, a causa della scarsa manutenzione degli impianti fognari a seguito dell’estate, arrivano anche i primi allagamenti. Via Sallemi, infatti, funge da imbuto incanalando tutte le acque provenienti dalle zone più alte. Invece di lamentarci sempre, quest’anno, abbiamo pensato di sfruttare gli elementi a nostro vantaggio e oggi abbiamo presentato al Comune la proposta di indire il “Primo Festival dell’Acqua Alta Città di Caltanissetta””.

Foltissimo il programma di eventi:
– nella zona “alta” di via Sallemi (partendo dalla Chiesa di San Michele ndr.) i residenti hanno organizzato dei “mini” tour Rafting Soft con la collaborazione del locale Rafting & Canoa Club.
La discesa partirà dalla zona antistante la Chiesa, attraverserà ad una considerevole velocità le cateratte e il conseguente vortice della rotatoria più in fondo per poi concludersi nel più mite corso d’acqua in prossimità di quella graziosissima pompa di benzina in disuso e quasi crollata proprio in fondo a Via Sallemi.

– Il considerevole flusso d’acqua proveniente da Via Aretusa verrà invece sfruttato per “Le Corse dei Salmoni”, iniziativa promossa dalle Associazioni per la Difesa del Salmone Locale.

– I commercianti della zona più centrale della rinomata via hanno invece curato quello che concerne le escursioni in canoa o gommone.

Lo stesso Ingrato precisa che: “l’ escursione in gommone prevede anche la possibilità di effettuare immersioni e sopralluoghi dei condotti fognari”.

– Nelle due grandi scalinate che da Via Sallemi conducono a Via Kennedy sono previsti corner di ristorazione con prodotti locali e, naturalmente, pesce freschissimo. Sarà possibile sedersi sui gradini della scalinata, lasciandosi massaggiare dal morbido flusso di acqua piovana e detriti mentre si sorseggia dell’ottimo vino o si degusta un buon formaggio locale in compagnia dei propri cari!

Ogni commerciante ed ogni singolo abitante ha realmente dato del proprio meglio e si è adoperato con ogni sforzo per rendere possibile tutto questo.
Affrettatevi perchè il si potrebbe arrivare in qualsiasi momento!
Tutto pronto quindi per il primo Festival dell’Acqua in attesa che arrivi il grande acquazzone… in alto gli animi!