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Contenuti
L’intero contenuto del Blog, tranne i commenti altrui del cui regolamento si fa riferimento in seguito, sono frutto della fantasia degli autori e gli appartengono. Tutto ciò che è inerente a persone o fatti o luoghi reali è assolutamente frutto della fantasia degli autori, il cui unico scopo è la scrittura per la scrittura. Pertanto, nessun altro fine, che non sia l’amore per la scrittura, può essere imputabile agli autori.
Laddove qualcuno si ritenga offeso per sé stesso o per persone e/o luoghi a sé cari, è pregato di scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: redazione@ilmattonisseno.it argomentando le motivazioni di tale offesa, al fine di invitare l’autore a cestinare dal Blog le immagini, le parole e/o le frasi causa di tale offesa e di richiedere la pubblicazione, da parte dell’autore, su questo stesso Blog di eventuale smentita e/o precisazione.
L’intero contenuto del blog è satirico. Tutto ciò che è contenuto in essa è assolutamente falso! È solo gossip, voce di popolo, rumors, dicerie senza fondamento trattate esplicitamente in forma satirica al solo scopo di far sorridere prendendo in giro i potenti. Le persone nominate sono totalmente estranee alle vicende riportate, che sono esclusivamente frutto della fantasia del popolo, che gli autori del blog hanno semplicemente riportato tal quale. Qualora qualcuno si ritenga offeso da tale contenuto ne ammette, egli stesso, implicitamente la veridicità dimostrando che tale contenuto è vero e che, quindi, arbitrariamente pubblicato, possa ritenersi lesivo dell’onorabilità della propria persona. Pertanto, criticare ciò che viene dato certamente per falso diventa atto che sancisce quanto tale falso in realtà sia vero.

Diritto di satira
Il Blog si richiama al diritto di satira sancito dalle seguenti sentenze:
“Sentenza 28411/08 Corte di Cassazione III sez. civ.: bilanciamento (costituzionalmente necessario) tra diritto di critica (e in particolare diritto di satira) e tutela dei diritti fondamentali della persona.”
Vedi sito Associazionedeicostituzionalisti.it e vai al seguente link:
http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/giurisprudenza/oss_decrilcost/cuore.html
Libera manifestazione del pensiero – diritto di critica – diritto di satira – sussistenza – limiti – cause di giustificazione [art. 51 c.p.].
La satira è espressione artistica nella misura in cui opera una rappresentazione simbolica che, in modo particolare la vignetta, il ritocco fotografico o il fotomontaggio, propone quale metafora caricaturale.

Sentenza 8 novembre 2007, n. 23314 – Suprema Corte di Cassazione – Sezione III Civile.
La peculiarità della satira, che si esprime con il paradosso e la metafora surreale, la sottrae al parametro della verità e la rende eterogenea rispetto alla cronaca; a differenza di questa che, avendo la finalità di fornire informazioni su fatti e persone, è soggetta al vaglio del riscontro storico, la satira assume i connotati dell’inverosimiglianza e dell’iperbole per destare il riso e sferzare il costume.
Vedi sito Altalex.com e vai al seguente link:
http://www.altalex.com/index.php?idstr=20&idnot=39351

Ingiuria e diffamazione: differenza tra diritto di satira e diritto di cronaca.
Sentenza del Tribunale Piacenza, 26 maggio 2009 n. 375.
Commento:
Seguendo la scia della più recente giurisprudenza in merito, il Tribunale di Piacenza sottolinea le differenze strutturali esistenti tra il diritto di satira e quello di cronaca.
Seppur entrambi i succitati diritti trovano il loro riferimento nell’art. 21 della nostra Carta Costituzionale (Libertà di manifestazione del pensiero) presentano alcune peculiarità. In particolare l’esercizio del diritto di satira nella sua dimensione di scriminante ex art. 51 c.p. non richiede l’applicazione del requisito della “verità della notizia”, come invece necessario nel caso di diritto di cronaca.
Vedi sito Giornalegiuridico.com e vai al seguente link:
http://www.giornalegiuridico.com/?p=478

Art. 21 della Costituzione
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

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Commenti
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